Storicamente tutti i grandi avvenimenti che hanno colpito l’umanità hanno avuto sempre un riscontro diretto nella modifica delle abitudini quotidiane di tutta la popolazione. La pandemia che abbiamo dovuto affrontare ha difatti già modificato alcune abitudini che coesisteranno anche nell’era Post-COVID-19.

Il cliente abituale quindi ha già cambiato le proprie consuetudini a livello di acquisti e pertanto dobbiamo imparare a conoscerlo al meglio. Queste le caratteristiche principali che avrà l’utente medio post-Covid19.

  • No Cash: pagherà quasi sempre con carte di credito e bancomat, riducendo al minimo l’uso dei contanti.
  • Essential: ha aumentato la spesa prevista per i beni di prima necessità e il 21% spera di mantenere questo trend.
  • Healthy: farà più attività fisica e mangerà più sano (circa il 70%).
  • E-Shopping: aumenterà l’attività legata all’e-commerce.


Secondo una ricerca realizzata da Kantar dal titolo “Barometro Covid-19”, il 77% dei consumatori pensa che i Brand dovrebbero comunicare come i propri servizi e prodotti siano utili nella “nuova” vita di ogni giorno e il 75% dei consumatori pensa che i Brand dovrebbero comunicare l’impegno che stanno mettendo per migliorare la situazione (CSR).

Se un brand vuole giocare un ruolo da protagonista in questo nuovo scenario è importante che continui ad essere presente nella vita dei consumatori, soprattutto nelle situazioni difficili: il consumatore si affida a chi trasmette fiducia. I brand che non sono spariti nel momento del bisogno hanno instaurato un legame di fiducia con il consumatore.

L’obiettivo di ogni strategia di Local Marketing e Drive to Store è quindi quello di gestire il punto di contatto online tra il brand e il futuro cliente in modo da aumentare le visite e le vendite nei negozi fisici.

Consideriamo che nel 2019 il drive-to-store ha raggiunto i 55 miliardi di euro per i rivenditori, pari al 58% del budget pubblicitario totale del settore a livello globale. In Italia la spesa attribuita al Drive to Store è di circa 2 miliardi di euro. L’industria alimentare è capofila in Italia, davanti ai settori dei beni di consumo e dell’automotive, con rispettivamente 539 milioni, 330 milioni e 314 milioni di euro spesi nel 2018 e una previsione di 724 milioni, 556 milioni e 545 milioni di euro per il 2023.

La crescita del drive-to-store è guidata dal digitale: nel 2023 il digitale rappresenterà il 68% degli investimenti drive-to-store mondiali, rispetto al 54% nel 2018. In Italia, questa crescita raggiungerà il 26% nel 2023 dal 13% registrato nel 2018. L’impatto della pubblicità, in particolare per quanto riguarda le vendite e il numero di visite al negozio, è il primo fattore che spinge i rivenditori a investire nel drive-to-store.

Come strutturare una strategia di Local Marketing & Drive to Store di successo? Ecco alcune idee e consigli:

Creare una user experience dedicata sulla pagina di prodotto

Studiata appositamente per mostrare al potenziale cliente il punto vendita più vicino e la disponibilità del prodotto, utilizzando uno store locator aggiornato con orari di apertura e chiusura e call to action accompagnate da incentivi (come ad esempio i coupon digitali o una promozione vantaggiosa).

Ottimizzare il target di utenza

Andando a migliorare il targeting della geolocalizzazione analizzando la copertura sia in termini di distanza che di eventuali zone più o meno abitate dove non ci sono potenziali clienti per l’attività. Per un potenziale cliente è importante capire quanto tempo gli serve per raggiungere il punto vendita e non solamente a che distanza si trova.

Curare al meglio la propria presenza online

Utilizzando sia servizi di local marketing quali Google My Business (.. e anche settoriali come TripAdvisor) che gestendo attivamente pagine social (Facebook, Instagram) anche utilizzando su campagne pubblicitarie mirate ed in target.

Quantificare precisamente il traffico generato dalle campagne online

Identificando l’afflusso di clienti che possono essere direttamente attribuiti alla campagna drive-to-store, in quanto il conteggio delle visite totali in negozio comprende anche i clienti che si sono recati in quel punto vendita spontaneamente o spinti da altri media, come cartelloni pubblicitari o pubblicità in televisione.

I canali che consigliamo di utilizzare sono i seguenti:

  • Social advertising
  • Google advertising
  • Email marketing
  • SMS marketing

Social Adv

Attraverso campagne advertising su Facebook ed Instagram è possibile raggiungere utenti locali interessati ai servizi e prodotti dell’azienda. Questo puntando su un targeting per interessi e sfruttando i servizi di geolocalizzazione. La campagna pubblicitaria verrà visualizzata da utenti interessati ed in target che si trovano in prossimità del punto vendita. E’ inoltre possibile inserire indicazioni di targeting a livello di genere ed età.
I post potranno prevedere immagini, video, testi e call to action riferita alla visita al punto vendita.

Google Adv

Attraverso campagne advertising su Google è possibile raggiungere utenti locali interessati ai servizi / prodotti dell’azienda sfruttando le ricerche degli utenti in rete e le mappe di Google (Google Maps). La campagna pubblicitaria verrà visualizzata da utenti interessati ed in target che si trovano in prossimità del punto vendita e che hanno effettuato ricerche correlate ai prodotti / servizi dell’azienda.
Fare pubblicità su Google Maps è un modo molto efficace per attirare clienti nelle vicinanze del punto vendita, attraverso annunci che consentono di trovare facilmente lo store.

Email Marketing – Sms Marketing

Attraverso campagne di Email Marketing ed SMS marketing è possibile inviare comunicazioni direttamente nella casella email e via SMS sullo smartphone di utenti potenzialmente interessati ai prodotti dell’azienda, grazie all’utilizzo di database marketing di utenti che hanno espresso il loro consenso a ricevere comunicazioni commerciali, con un’alto livello di geolocalizzazione (che arriva fino al CAP).
La campagna pubblicitaria verrà visualizzata direttamente nella casella postale o come SMS dall’utente, che potrà valutare la proposta ricevuta, richiedere maggiori informazioni o visitare il sito web dell’azienda.

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DRIVE TO STORE: METODI E STRATEGIE PER I RETAILERS FINALIZZATE AD ATTRARRE IL CONSUMATORE ALLO STORE

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