Il commercio online in Russia sta ottenendo sempre più successo. È infatti prevista una crescita del +170% entro i prossimi tre anni, che permetterà al Paese di fatturare all’incirca 44 miliardi di euro all’anno. Pensiamo addirittura che nei primi quattro mesi del 2020 sono state ben 65 milioni le persone che hanno deciso di effettuare acquisti online. È questo un trend nettamente positivo, se comparato ai 50 milioni del Q1 nel 2019.

Il panorama e-commerce russo è, quindi, ricco di opportunità per i brand Made in Italy, che tramite l’ausilio di piattaforme locali hanno la possibilità di vendere nella Federazione. Tra le più strategiche non possiamo non citare Ozon.

Ozon sul podio del commercio online in Russia

Ozon è stato fondato nel 1998. Nel corso degli anni ha ampliato la propria offerta di prodotti, integrando nuove categorie commercializzate e collaborando con nuovi brand, internazionali e non. Oggi Ozon si posiziona terzo in Russia tra i marketplace più usati, preceduto solamente da Wildberries e AliExpress Russia. Nonostante ciò, è l’unico che offre la possibilità di effettuare spedizioni in modalità transfrontaliera.

I suoi volumi di fatturato fanno ben pensare che la sua crescita sarà costante negli anni e in linea con la tendenza positiva del commercio online locale. Infatti, nel 2019 ha fatturato 80,7 miliardi di rubli (circa 1 miliardo di euro), e solamente nei primi mesi del 2020 ha attirato più di 2,5 milioni di utenti attivi ogni trimestre, arrivando a toccare i 46,5 miliardi di rubli (circa 580 milioni di euro).

Ciò che i clienti apprezzano maggiormente della piattaforma è la vasta scelta di prodotti. Attualmente, infatti, ne vengono commercializzati più di 240 milioni. Le categorie merceologiche più acquistate sono elettronica, prodotti per bambini e libri, ma recentemente sono cresciute anche fashion, beauty e food.

Investire in Russia tramite Ozon

Come già accennato, Ozon non si limita a vendere brand nazionali o internazionali d’importazione. Il marketplace russo è, infatti, il primo a effettuare la modalità cross-border nella Federazione. Questo cosa comporta? Innanzitutto che le aziende Made in Italy possano testare la vendita dei propri prodotti su un nuovo mercato e su una audience diversa da quella Occidentale senza doversi fare carico di grossi rischi e investimenti.
La piattaforma, inoltre, offre una serie di servizi aggiuntivi che affiancano le aziende nel processo di posizionamento del proprio brand non soltanto sul marketplace, ma anche sul mercato locale. Tra questi vi è Ozon Seller, che dà la possibilità di:

  • Consultare le informazioni riguardanti i prodotti più apprezzati dalla audience locale;
  • Creare promozioni speciali in occasione di festività tradizionali o shopping festival;
  • Impostare autonomamente il prezzo della merce commercializzata, differenziato per tipologia di abbonamento degli utenti;
  • Avviare campagne pubblicitarie interne alla piattaforma.

Ozon, quindi, oltre a fungere da mero canale di vendita, affianca i brand stranieri proponendo strumenti di marketing che aiutano a strutturare ed implementare la propria strategia digitale in Russia.

Perché spedire in modalità transfrontaliera?

Il cross-border, di anno in anno, sta accrescendo il proprio share sul mercato. Nel 2019, infatti, la modalità transfrontaliera ha raggiunto il 31% di vendite sul commercio online nella Federazione.

Di fatto, il cross-border presenta pregi non soltanto per i clienti, ma anche per le aziende che decidono di abbracciare questa filosofia di vendita. I clienti russi sono alla ricerca di prodotti di qualità e tendenza. Per questo motivo, spesso si rivolgono a mercati stranieri alla ricerca di ciò che più apprezzano. Le motivazioni che spingono gli utenti locali ad acquistare tramite questa peculiare modalità di consegna sono diverse. Osserviamole nel grafico sottostante:

Sono però molteplici anche i pro riservati ai brand che investono in nuovi mercati attraverso il cross-border:

  • Non serve né una licenza commerciale russa, né i Certificati EAC se si spediscono meno di 10 articoli uguali;
  • Non è necessario il pagamento di dazi doganali se la spesa non supera i 200 euro a ordine;

Da considerare, però, i seguenti aspetti:

  • Le leggi russe sul trattamento dei dati personali si differenziano dal GDPR adottato in Europa, quindi è bene prestarvi attenzione;
  • I tempi di spedizione possono variare di città in città. Se per Mosca e San Pietroburgo le consegne possono richiedere circa 14 giorni, in città più remote si può arrivare fino a 30 giorni;

Spedire in Russia non è mai stato così semplice

Tramite le consegne cross-border e l’ausilio del marketplace Ozon, spedire in Russia non è mai stato così semplice. È questa un’opportunità reale per i brand Made in Italy intenzionati ad investire nella Federazione, garantendosi così la possibilità di arrivare a milioni di compratori affascinati dalla qualità che contraddistingue il Made in Italy.

Per scoprire di più su Ozon e su come integrarlo nella tua strategia di internazionalizzazione scarica il report Ozon 2020. Cosa aspetti? Non farti scappare questa opportunità di guadagno dietro l’angolo.

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VENDI IN RUSSIA CON OZON: IL PRIMO MARKETPLACE LOCALE A SUPPORTO DEL MADE IN ITALY

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