Negli ultimi anni la Cina si è sempre più fatta promotrice di nuove tendenze nell’ambito digitale, come per esempio quella che analizzeremo oggi: il social commerce. La motivazione è semplice. Proporre nuovi format, business model e soluzioni di vendita online non è soltanto un modo per imporsi come top player a livello globale nel mondo digital. È anche e soprattutto fondamentale per andare incontro alle sempre mutevoli esigenze dei consumatori e soddisfarle nel modo migliore possibile. Vediamo allora cosa caratterizza il recente fenomeno della diffusione del social commerce e a cosa è dovuto il suo grande successo nel Paese del Dragone.

Cos’è il social commerce

Il social commerce è una nuova modalità di vendita di prodotti online che – come indicato dal nome stesso – prevede la fusione delle caratteristiche delle piattaforme social ed e-commerce. In poche parole ciò significa che gli utenti navigano sulle piattaforme di social commerce come farebbero sui social network, condividendo contenuti e interfacciandosi con altri soggetti, tuttavia durante il loro user journey sono attirati da prodotti che possono acquistare direttamente in-App.

Il social commerce racchiudere le funzionalità dei social e degli e-commerce in unico luogo digitale stimola i consumatori a finalizzare un maggior numero di acquisti. Inoltre permette ai brand di sfruttare al meglio la condivisione di contenuti e le conversazioni fra utenti che normalmente avvengono sui social network al fine di attuare strategie di marketing e advertising.

Un fenomeno in continua espansione

Dopo i primi tentativi a partire dal 2012, il social commerce ha iniziato a diffondersi davvero in Cina solo nel 2015. La crescita che questo fenomeno ha visto nel Paese del Dragone nell’ultimo quinquennio è stata tuttavia vertiginosa, tanto che oggi possiamo affermare che sia proprio in Cina che il social commerce è maggiormente sviluppato e sfruttato per vendere online. Basti pensare che si prevede che fra il 2018 e il 2022 il tasso annuo di crescita del fenomeno nella Terra di Mezzo raggiungerà il 61,2%.

Perché proprio in Cina?

All’origine di questo successo del social commerce in Cina ci sono fondamentalmente due fattori: la struttura della società cinese e la rapidissima digitalizzazione in corso nel Paese del Dragone. Partiamo dal primo. La cultura cinese, influenzata fin dall’antichità dai valori del collettivismo, ha sempre dato un grandissimo valore ai legami fra le persone. Ecco così che i rapporti fra gli individui (le cosiddette guanxi 关系) hanno ancora oggi un peso enorme nella società, sia offline che online. È dunque naturale che gli utenti cinesi tendano a preferire l’utilizzo di piattaforme social, dove possono replicare quegli atteggiamenti di condivisione, confronto e comunicazione con gli altri che hanno nella vita di tutti i giorni.

Ed è qui che entra in gioco il secondo aspetto. Infatti la Cina non è solo un Paese profondamente influenzato dai valori tradizionali. È anche uno dei luoghi del mondo dove il processo di digitalizzazione ha assunto un ritmo incalzante nell’ultimo decennio. La popolazione cinese (soprattutto le generazioni più giovani) si è così rapidamente abituata a destreggiarsi fra piattaforme e canali digitali di ogni genere. Gli utenti cinesi passano ore e ore ogni giorno su WeChat e sulle altre numerosissime applicazioni a loro disposizione per soddisfare ogni genere di esigenza. Questo li rende sempre più esigenti nelle loro esperienze online e sempre meno ricettivi ai modelli di vendita “tradizionali” come quelli dell’e-commerce.

Ecco allora la soluzione: il social commerce. Una modalità di vendita che rende la user experience interessante e stimolante proprio come sui social network, ma che permette anche di raggiungere il completamento dell’acquisto con grande facilità e senza barriere. I desideri di socialità e condivisione, ma anche di efficienza e novità sono esauditi con efficacia e semplicità.

Principali piattaforme di social commerce Oltre Muraglia

Le piattaforme di social commerce in Cina sono già diventate piuttosto numerose in questi ultimi anni. Alcune sono state ideate con l’esplicito intento di sfruttare questa modalità di vendita. Questo è il caso, per esempio, di Xiaohongshu (Little Red Book), piattaforma lanciata nel 2017 che possiamo descrivere come una sorta di fusione fra Pinterest, Instagram e un e-commerce. Al suo interno gli utenti possono pubblicare e vedere foto e video che presentano prodotti di ogni genere, parlare della propria esperienza d’acquisto, confrontarsi con gli altri ed entrare in contatto con i brand. Ciò stimola la spinta a comprare un prodotto sul quale ci si è potuti prima informare esaustivamente.

Esempi del feed e delle pagine prodotto all’interno di Xiaohongshu.

Altre volte, invece, piattaforme già presenti nell’ecosistema digitale cinese si sono evolute per poter prendere parte a questa nuova tendenza. L’esempio più significativo in questo senso è quello di WeChat. Nata nel 2011 come App di messaggistica, nel tempo è divenuta una vera e propria Super App ricchissima di servizi e funzionalità. Fra di essi ci sono i mini-program, estensioni interne all’App che permettono alle aziende di creare canali di vendita alternativi ai grandi e-commerce. In tal modo gli utenti cinesi, che passano molte ore al giorno su WeChat, possono anche acquistare direttamente in-App. Attualmente questa è una delle migliori realizzazioni del social commerce nel panorama digitale cinese, complice la grandissima diffusione di WeChat (che è a tutti gli effetti l’App n.1 per numero di utenti Oltre Muraglia).

Homepage e pagine prodotto del WeChat mini-program di Gucci.

Perché sfruttare il social commerce in Cina

Il social commerce è una modalità di vendita sempre più apprezzata e sfruttata Oltre Muraglia. Promette, infatti, un’efficace soluzione per mantenere alto l’interesse dei consumatori digitali cinesi nei confronti dei prodotti offerti online dai brand locali e internazionali. Inoltre è particolarmente utile per targettizzare la audience più giovane (le generazioni dei Millennial e dei Gen Zers). Infatti risponde perfettamente alle abitudini e ai gusti di questi nativi digitali sempre più tecnologicamente avanzati ed esigenti, i quali nei prossimi anni assumeranno un ruolo centrale per i consumi nel Paese del Dragone.

Ecco perché è consigliabile che anche i brand internazionali sfruttino il social commerce per migliorare e aggiornare la propria digital strategy quando si approcciano al commercio online in Cina. I risultati non si faranno attendere!

Vuoi una consulenza personalizzata per la tua attività? Contattaci

Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'Informativa Privacy.

Al trattamento dei dati per l'attività di marketing.

SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA

SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA

Scarica il report

Scarica il report